Buon uso della luce naturale: la biblioteca di Helsinki
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Ci sono architetti che sanno fare un buon uso dei sistemi di luce naturale. Alcuni di questi sono i collaboratori dello studio Anttinen Oiva Arkkitehdit Oy, che ha firmato il progetto della nuova biblioteca universitaria di Helsinki, inaugurata nel settembre del 2012. Qui, soluzioni di illuminazione elettrica vengono integrate dalla diurna naturale, per garantire agli studenti sempre il maggior comfort visivo possibile.
Sistemi di luce naturale: una biblioteca perfettamente illuminata
La nuova biblioteca centrale dell’Università di Helsinki può essere definita un magnifico esempio di edificio pieno di luce, infatti, è l’illuminazione naturale a farla da padrona in questa costruzione. Le grandi aperture finestrate sulla facciata mettono in contatto gli occupanti con l’ambiente esterno, senza stonare nell’economia visiva totale del territorio circostante. A detta degli architetti, si è trattata di una scelta coraggiosa e originale, ma perfettamente adatta all’ambiente che circonda l’edificio “Kaisa”. All’interno, la biblioteca è costruita intorno a una serie di gallerie dedicate alla lettura, ben illuminate dalle vetrate che caratterizzano la facciata esterna. La superficie totale misura circa 30.200 mq, di cui 15500 riservati alla biblioteca vera e propria; l’edificio si sviluppa su sette piani sopraelevati e quattro interrati, tutti adeguatamente illuminati da sistemi di luce naturale. L’intero progetto è stato coordinato dal Centro Servizi e Proprietà della stessa università finlandese, perciò sono stati richiesti alti standard di qualità e di efficienza della luce. I sistemi di luce naturale sono stati impiegati per ottenere bassi consumi energetici e ne è la prova la conformazione delle vetrate della facciata. La forma e il vetro usato garantiscono la riduzione della radiazione solare, massimizzando al contempo la trasmissione della luce. Per offrire un certo risparmio energetico, sono stati implementati non solo sistemi di illuminazione innovativi, ma anche impianti di riscaldamento e raffreddamento all’avanguardia. Quando, poi, la luce naturale non è più sufficiente, entrano in azione particolari sistemi di illuminazione artificiale.
Il sistema elettrico integrato
A supporto dei sistemi di luce naturale, che quando si fa buio e in altre circostanze non sono sufficienti a illuminare gli ambienti, nella biblioteca di Helsinki sono stati installati particolari impianti di illuminazione elettrica. Si tratta di lampade fluorescenti dimmerabili, la cui accensione viene gestita separatamente da ogni area dell’edificio. In particolare, grazie a un sistema di calcolo automatico della quantità di luce naturale presente, l’illuminazione artificiale viene regolata di conseguenza, calcolando contemporaneamente l’energia utilizzata. In ogni piano, dunque, sono presenti sensori di rilevazione della luce naturale e anche dei rilevatori di presenza, collegati con i sistemi di controllo. In questo modo, la biblioteca arriverebbe a risparmiare circa il 50% del proprio consumo energetico. Inoltre, oltre alla regolazione automatica, i responsabili di ogni area dell’edificio possono facilmente intervenire autonomamente sul grado di illuminazione dei locali. Ad esempio, se i lettori lo reputano necessario, possono richiedere ai responsabili delle sale lettura di accendere i led anabbaglianti collocati in ogni postazione, oppure, ne possono richiedere l’abbassamento o l’innalzamento dell’intensità, ammesso che si tratti di un’esigenza comune. Comunque, in conclusione, la nuova biblioteca di Helsinki è la prova del buon uso che è possibile fare della luce naturale e dei diversi sistemi di sfruttamento di essa.

