Sistemi di schermatura: legislazione e regole architettoniche
- Categoria: Blog
Per quanto, in apparenza, possa sembrare che i sistemi di schermatura siano un mezzo per mantenere solamente un certo benessere negli ambienti illuminati, in realtà è fattore largamente considerato in ambito architettonico. Il dotare i sistemi di luce di adeguati schermi è così importante da essere regolamentato da un’apposita legge, il Decreto legislativo numero 311 del 2006.
Il Decreto legislativo 311/2006
In seguito a una norma emanata nel 2005, nel 2006 è stato formulato un decreto legislativo che tratta, tra le varie cose, anche l’applicazione di schermature ai sistemi di luce. In particolar modo, questa legge riguarda il rapporto tra gli schermi e l’ottimizzazione dei fabbisogni energetici degli edifici. Dunque, si richiede ogni tipo di edificio, sia esso residenziale o con altri scopi, deve avere dei sistemi schermanti esterni, al fine di contenere la temperatura interna dei locali. In altre parole, per garantire un buon bilanciamento energetico dell’involucro edilizio, è indispensabile applicare degli adeguati sistemi di schermatura. Va da sé che, per rispettare suddetta norma, i progettisti e gli architetti debbano considerare nei loro lavori anche il fattore schermi. Eppure, la nuova corrente architettonica più in voga prevede la realizzazione di ampissime vetrate che, se da una parte permettono un’ottima illuminazione, dall’altra sono viziate da grossi fenomeni di abbagliamento e surriscaldamento degli ambienti dovuto dall’eccesso di radiazione solare diretta.
Un’architettura che tiene in conto le schermature
Viste le premesse normative, e non solo, un buon progetto architettonico deve tenere in conto le schermature, soprattutto per ciò che riguarda i sistemi di luce. Dunque, occorre considerare una serie di fattori, primo tra i quali la collocazione dell’edificio che si intende progettare; è necessario, infatti, conoscere il clima della zona interessata. Ogni area o città è classificata in base alla zona climatica in cui si trova, perciò si possono trovare informazione sulla media di luce al giorno, i gradi giorni e altre caratteristiche climatiche. Dopo aver indagato sulla zona, occorre studiare anche il punto esatto dove si andrà a costruire, considerando anche le presenze arboree, che influenzano l’apporto climatico degli ambienti. Dopo aver analizzati ogni fattore ambientale pertinente, si passa, finalmente, allo studio dell’involucro dell’edificio, facendo tesoro delle informazioni raccolte nella fase precedente. Quindi, a questo punto si passano i rassegna i parametri della costruzione, come l’esposizione, la tipologia costruttiva e le diverse scelte che si possono compiere, in base alle soluzioni disponibili. Il fattore esposizione è molto importante e non deve essere sottovalutato; ogni lato/facciata di un edificio ha un’esposizione diversa, perciò diverse dovranno essere le tecniche costruttive per realizzare le aperture ma, soprattutto, dovranno essere diversi i materiali e i vetri impiegati. In poche parole, ogni superficie trasparente deve essere progettata in base alla sua collocazione; per esempio, una finestra orientata a nord non prenderà mai la stessa quantità di luce di un’apertura, magari più piccola, posizionata a sud, perciò bisogna agire di conseguenza. Detto ciò, i sistemi schermanti devono essere scelti in funzione delle aperture che andranno a schermare, considerando la loro forma, il loro materiale e le loro posizioni cardinali che, come anticipato, ricoprono un ruolo molto importante dal punto di vista dell’esposizione solare. Fate attenzione che la copertura ha la massima esposizione alla radiazione solare diretta, perciò diventa obbligatorio schermare gli eccessi di Energia.

