I benefici della luce solare negli ambienti interni
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Da numerosi studi in merito, ma anche solo basandosi sul buon senso, è stato dimostrato che l’esposizione alla luce solare negli ambienti interni apporta numerosi benefici a livello psicologico, ma anche di sicurezza sul posto di lavoro. Per questa ragione, molti edifici non residenziali, ma pure abitazioni, si stanno concentrando sull’implementazione di sistemi di luce naturale.
La sicurezza sul posto di lavoro
In Italia, la questione della sicurezza sul lavoro è un tema spinoso che tocca vari settori produttivi, perciò non solo le fabbriche e i cantieri, ma anche gli uffici, le scuole e gli ospedali. Questo tema è fortemente sentito anche negli Stati Uniti, dove vengono condotte numerose ricerche in merito; tali studi si concentrano sia sugli elementi strutturali degli edifici non residenziali, che sui risvolti psicologici legati alla conformazione di tali edifici. In base alle indagini realizzate, è stato provato che la presenza di sistemi di luce naturale riduce notevolmente il blocco delle attività lavorative in caso di black-out, in particolare di quelle non strettamente legate all’uso di corrente elettrica. A ciò si aggiunge un maggior senso di sicurezza percepito dai dipendenti. Inoltre, grazie alla luce naturale, in alcuni ambienti è possibile interrompere il flusso di corrente elettrica in caso di pericolo o nelle ore di picco del consumo di energia, come ad esempio d’estate quando sono in funzione tantissimi impianti di aria condizionata.
Un esempio concreto di tale fenomeno è la società americana Prince Street Technologies, la cui nuova sede sfrutta appieno la luce diurna grazie a ben 32 lucernari; secondo quanto dichiarato dal management dell’azienda, in primo luogo, si è riscontrato un certo mutamento nell’atteggiamento generale dei dipendenti; inoltre, sono aumentate le condizioni di sicurezza, portando i casi di indennizzo ai dipendenti da 20 all’anno a uno solo. Ciò si è tradotto in un risparmio medio annuale di 100/200mila dollari per l’azienda, a cui si aggiunge pure il risparmio energetico apportato dal nuovo sistema di illuminazione naturale.
Sistemi di luce naturale e salute
Sembra ormai confermato che l’implementazione di sistemi di luce naturale favorisca la salute dell’individuo, in particolar modo sul posto di lavoro. La luce diurna, infatti, può avere effetti sulla cosiddetta cronobiologia, ossia una sorta di orologio interno dell’organismo. La prolungata assenza di luce naturale può provocare, a livello cronobiologico, dei disturbi leggeri, simili al jet lag, oppure problemi più gravi che influenzano il rendimento sul lavoro e la salute; ciò si verifica, per esempio, in coloro che lavorano su turni, comprendenti anche le turnazioni notturne. Un altro esempio dell’influenza della luce diurna è dato dal Disturbo Emotivo Stagionale, che colpisce periodicamente i soggetti predisposti, con sintomi depressivi clinici, che si traducono in disturbi del sonno e dell’alimentazione, predisposizione al ritiro sociale e calo della produttività lavorativa. Questo è un disturbo che ha un’incidenza ben maggiore di quanto si pensi e non sempre un soggetto è in grado di riconoscerne i sintomi; tuttavia, esso causa notevoli cali di produttività in vari settori lavorativi.
Rimanendo in ambito lavorativo, secondo uno studio realizzato dal Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti, i lavoratori che siedono vicino a fonti di luce solare, come le finestre, presentano un 20% in meno di sintomi riscontrati in dipendenti che lavorano in ambienti meno illuminati in modo naturale; per gli USA, risultati simili si traducono in minori spese mediche per i dipendenti e per le aziende.

