Esempi di bioarchitettura e luce naturale
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Da quando si sono diffusi i principi della bioarchitettura, in giro per l’Europa e per il mondo, si sono sviluppati dei complessi architettonici che ne manifestano l’applicazione. Molti di questi sono interessanti anche sotto il profilo dell’uso della luce naturale, impiegata anche nell’ambito dell’illuminazione per uffici, come testimonia la sede della banca N M B di Amsterdam, dello studio Alberts & Van Huut.
La bioarchitettura residenziale
Al momento, la bioarchitettura si esprime al suo meglio nel settore dell’edilizia residenziale, nel quale si trovano la maggior parte degli esempi architettonici eco-compatibili. Un primo progetto, curato da Helmut Deubner, ha sede in Austria. Si tratta dell’insediamento ecologico di Gartnerhof; i punti cardine di questo lavoro progettuale sono l’utilizzo di energia solare ed eolica, l’isolamento termico e l’uso di impianti termici per il recupero del calore delle acque di scarico. Per ottenere ciò, sono stati impiegati sistemi attivi e passivi di sfruttamento dell’energia solare, cioè, sia impianti a pannelli solari, sia l’attenzione nella definizione dell’orientamento e dell’esposizione dei locali. Come conseguenza, si è ottenuto un risparmio economico del 60/70% dei consumi energetici per la produzione di acqua calda, nonché un 50% per il riscaldamento. Un secondo esempio è il quartiere Scharbruhl a Tubinga, in Germania, progettato da Joachim Eble. Anche qui si è puntato sull’isolamento termico degli edifici e sull’introduzione di serre di bioclimatizzazione. Per ogni appartamento, grazie a questi sistemi, si è ottenuto un risparmio del fabbisogno energetico del 10%. Tali ottimi risultati sotto il profilo del rendimento energetico, sono stati ottenuti anche grazie alla corretta esposizione degli ambienti, filo conduttore che accumuna le soluzioni residenziali anche ai sistemi di illuminazione per uffici. Entrambe le categorie, infatti, nella bioarchitettura fanno un grande ricorso alla luce naturale. Inoltre, in questo quartiere, ogni edificio è stato dotato di una centrale di teleriscaldamento per la fornitura di energia termica. Poi, una particolare soluzione è stata pensata per la depurazione delle acque grigie, che vengono confluite, attraverso un sistema di bacini, verso un impianto di fitodepurazione, composto da un laghetto, in cui è stato creato un piccolo ecosistema acquatico. In tutto ciò, i progettisti hanno provveduto a organizzare dei seminari di formazione per gli abitanti del quartiere. Altri tre esempi residenziali significativi sono le abitazioni sociali di Holzstrass a Linz (Austria), su progetto di T. Herzog; le Residenze Bedzed di Sutton a Londra, progettate da B.Dunster; infine, l’unico esempio italiano, l’edificio residenziale (IACP) a Roma, su progetto di M. Masi.
Illuminazione per uffici e bioarchitettura: l’esempio olandese
I più famosi esempi di bioarchitettura sono sei, cinque dei quali sono residenziali; nonostante ciò, esiste almeno uno un edificio a scopo lavorativo degno di nota, in cui vengono applicati i principi dell’illuminazione per uffici naturale. Si tratta della sede della banca NMB ad Amsterdam, progettata dallo studio Alberts & Van Huut. Questo complesso è basato su un orientamento progettuale organicista, in quanto gli edifici si dislocano lungo forme sinuose e pseudo-naturali. I materiali impiegati sono di carattere naturale, come mattoni particolari, legni e vetro. Quest’ultimo materiale, soprattutto, è stato usato per abbattere la divisione tra esterno ed interno dell’edificio, favorendo al contempo l’ingresso della luce naturale. Da una parte si è perseguito il benessere degli occupanti, dall’altra si è cercato di creare una certa armonia con la natura e l’ambiente.

